La fatica è il sintomo più frequente nelle persone con sclerosi multipla. È presente, infatti, in circa l’83% delle persone che ne sono affette ed è uno dei sintomi più debilitanti con un impatto significativo sulla qualità di vita. In questo articolo vedremo qual è il ruolo dell’esercizio fisico (ma non solo) nel ridurre la fatica. Prima vediamo, però, brevemente cos’è la sclerosi multipla.
Che cosa è la sclerosi multipla
La sclerosi multipla (SM) è una malattia che colpisce il sistema nervoso, che comprende il cervello e il midollo spinale. Il nostro sistema nervoso è come una rete di fili che trasmettono messaggi tra il cervello e il resto del corpo, permettendo il movimento e consentendoci di sentire le cose.
Nella sclerosi multipla il sistema immunitario (che è come il nostro esercito interno che ci difende dalle malattie) attacca erroneamente la protezione intorno ai fili nervosi, chiamata mielina. La mielina è importante perché aiuta i segnali nervosi a viaggiare rapidamente e senza intoppi lungo i fili. Quando la mielina viene danneggiata, i segnali nervosi possono essere interrotti o rallentati, causando problemi di comunicazione tra il cervello e il resto del corpo.
La perdita di mielina può interessare più “fili” da cui il nome “multipla”, e le lesioni (placche) possono evolvere da una fase infiammatoria iniziale a una fase cronica in cui assumono caratteristiche simili a cicatrici da cui deriva il termine “sclerosi“.
I sintomi che si manifestano sono molto vari, perché la perdita di mielina può interessare varie zone del cervello e del midollo:
- disturbi visivi (calo rapido e significativo della vista; sdoppiamento della vista; movimenti non controllabili dell’occhio);
- disturbi della sensibilità: rilevanti e persistenti formicolii; intorpidimento degli arti; perdita di sensibilità al tatto; difficoltà a percepire il caldo e il freddo;
- perdita della forza;
- disturbi di equilibrio e di coordinazione: difficoltà nell’utilizzo delle corrette strategie per controllare l’equilibrio, incapacità di coordinare movimenti complessi;
- fatica: difficoltà a svolgere semplici attività quotidiane.
Le cause esatte della sclerosi multipla non sono ancora completamente comprese, ma si pensa che una combinazione di fattori genetici (ereditati dalla famiglia) e ambientali (come l’esposizione a certi virus o fattori di stile di vita) possa contribuire allo sviluppo della malattia.
Il decorso della sclerosi multipla è molto variabile. La forma più comune si caratterizza per la presenza di fasi in cui i sintomi si manifestano, alternate a fasi di remissione che possono durare per periodi diversi. Nelle prime fasi della malattia, i segni tendono a regredire quasi completamente. Tuttavia, nel corso del tempo, i sintomi persistono sempre più a lungo, portando a un progressivo sviluppo di invalidità.
Cosa si intende per fatica nella sclerosi multipla
La fatica nella sclerosi multipla è un sintomo caratterizzato da una sensazione di stanchezza eccessiva, persistente e debilitante. È una fatica che va oltre la normale sensazione di affaticamento che può essere provata dopo un’intensa attività fisica o mentale e che non migliora significativamente con il riposo.
La fatica nella SM può manifestarsi in diverse forme, può essere:
- fisica: provocando debolezza muscolare, difficoltà di movimento e senso di pesantezza nelle gambe o in altre parti del corpo;
- mentale: portando a difficoltà di concentrazione, problemi di memoria e rallentamento dei processi di pensiero.
La fatica nella SM può variare da lieve a grave e può influire sulla qualità della vita, in quanto rende difficile svolgere le normali attività quotidiane, lavorare, socializzare e dedicarsi a hobby o interessi personali.
Le cause esatte della fatica nella sclerosi multipla non sono completamente comprese, ma ci sono diversi fattori che possono contribuire al suo sviluppo.
- Infiammazione: L’infiammazione del sistema nervoso centrale che si verifica nella sclerosi multipla, altera la conduzione degli impulsi nervosi e causa stanchezza e affaticamento.
- Danno alle cellule nervose: la distruzione della mielina, e delle cellule nervose danneggia la trasmissione degli impulsi contribuendo ad un’affaticabilità sia per i compiti motori che per quelli cognitivi.
- Alterazioni del sonno: La sclerosi multipla può causare problemi di sonno che aumentano la fatica diurna.
- Disturbi dell’umore: La depressione e l’ansia sono comuni nella sclerosi multipla e possono aumentare la percezione della fatica e rendere più difficile affrontarla.
- Sbalzi ormonali: Sono state osservate alterazioni ormonali nella sclerosi multipla, in particolare un’alterata produzione di melatonina, che può influenzare negativamente la qualità del sonno e causare fatica.
È importante sottolineare che la fatica nella sclerosi multipla può variare da persona a persona e può essere influenzata da molti fattori individuali, come l’età, il livello di disabilità, l’attività fisica e lo stile di vita generale.
Come si cura la fatica nella sclerosi multipla
Il trattamento della fatica nella sclerosi multipla è complesso e richiede un approccio multifattoriale, per far fronte a questo sintomo possono essere usati:
- Farmaci: alcuni farmaci hanno lo scopo di migliorare la conduzione nervosa o danno un supporto al metabolismo energetico;
- Esercizio fisico: svolgere regolarmente attività fisica aiuta a combattere la fatica e migliorare la resistenza;
- Terapia occupazionale: utile per fornire strategie e adattamenti per gestire la fatica durante le attività quotidiane e lavorative. Ciò può includere l’organizzazione del lavoro, la pianificazione delle attività e l’uso di strumenti o ausili per facilitare le attività;
- Terapia cognitivo-comportamentale: utile per gestire la fatica nella SM: può aiutare a identificare schemi di pensiero negativi o comportamenti che contribuiscono alla fatica e fornire strategie per affrontarli in modo più efficace;
- Modifiche dello stile di vita: Fornire al corpo il riposo adeguato, seguire una dieta equilibrata, evitare situazioni stressanti e gestire lo stress in modo efficace possono contribuire a ridurre la fatica;
- Supporto sociale: Il sostegno da parte di amici, familiari o gruppi di supporto può aiutare a gestire la fatica emotiva associata alla SM. Condividere esperienze, preoccupazioni e strategie con altre persone affette da SM può essere molto utile.
Ruolo dell’esercizio fisico nella riduzione della fatica
Per quanto riguarda l’esercizio fisico, numerosi studi hanno rilevato la sua importanza nella riduzione dei sintomi di fatica nella sclerosi multipla. I pazienti che partecipano a programmi di esercizio regolare mostrano un miglioramento significativo nella gestione della fatica rispetto a coloro che non fanno esercizio o conducono uno stile di vita sedentario.
Quali esercizi sono consigliati? Gli studi hanno preso in considerazione vari tipi di esercizio come:
- attività aerobica cioè esercizio di media entità prolungato nel tempo;
- allenamento della forza;
- esercizi di equilibrio.
Gli effetti positivi dell’esercizio possono essere attribuiti a diversi fattori, tra cui un miglior funzionamento cardiorespiratorio, un aumento della forza muscolare, una maggiore resistenza fisica. Il miglioramento di questi parametri aiuta il soggetto a muoversi con minore dispendio energetico e, inoltre, eviterebbero il danno secondario da “non uso”, che facilmente si instaura in pazienti con ridotta capacità di movimento, come il calo di forza e di resistenza.
È importante notare che i benefici dell’esercizio possono variare a seconda della tipologia di esercizio, dell’intensità, della frequenza e della durata.
Un programma di esercizio personalizzato e supervisionato da un professionista può essere più efficace nel ridurre la fatica rispetto a un’attività fisica non strutturata.
Tuttavia, è importante considerare anche le capacità individuali, la gravità della sclerosi multipla e le limitazioni fisiche del paziente durante la pianificazione di un programma di esercizio.
È consigliabile consultare un fisioterapista specializzato nella sclerosi multipla per ottenere indicazioni specifiche e personalizzate sull’esercizio.
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Immagine di anteprima: Foto di Carolina Heza su Unsplash